La storia e la quotidianità dell’argento del Brandi

 
 

Bianca Guscelli, terza generazione, figlia di Stefano e nipote di Brandimarte Guscelli, si pone come obiettivo quello di riportare all’uso quotidiano l’argento ed educare il mercato a apprezzarne bellezza e caratteristiche peculiari.

Brandimarte, fondata nel 1955, è una tipica storia fiorentina, creata da Brandimarte Guscelli, nata in un fondo di via Ponte alla Vittoria.

Brandimarte ha dato lavoro a operai, creato formazione e, per primo, dato lavoro ai carcerati, e, seguendo l’illuminato acume artigianale del suo fondatore, ha adottato due rivoluzioni importanti e innovative nel campo dell’argenteria; la prima di carattere tecnico che consisteva nel «martellare» il metallo, come aveva visto fare agli zingari col rame, la seconda quella di proporre gli oggetti d’argento nella quotidianità della casa, usandoli comunemente, rompendo la consuetudine dell’articolo d’argento come pezzo di lusso da esibire.

Gli argenti Brandimarte sono forgiati a mano da oltre 100 dipendenti e alla morte improvvisa del fondatore, nel 1994, l’azienda verrà seguita dai figli Stefano e Giada Guscelli, da sempre presenti nell’azienda.

Continuano nella tecnica dell’artigianato e del Made in Italy.

Creano nuove linee, una di queste è la “Collezione Vino”: decanter e bicchieri da degustazione in argento 925, seguendo il trend di successo del settore vinicolo, in quanto l’argento ha proprietà organolettiche e antibatteriche, allargando così il retail verso mercati esteri.

I ceselli di Brandimarte continuano ad essere apprezzati soprattutto dal mercato russo.

Da via Bartolini l’azienda si trasferisce nel Viale Ariosto, Lungarno Acciaiuoli e negli ultimi anni in Via Foscolo.